Critica di Denitza Nedkova

Il punto è la partenza per l’arte di Ilaria Vanni e diventa l’unità costitutiva per il colore e la forma, per la luce e il movimento. 

La cura – Olio su tela – 2018

L’artista non disdegna suggestioni post-impressioniste e romantiche, sia nella realizzazione tecnica che nelle tematiche, operando con un pennello leggero e trasparente, di tratti veloci e luminosi che tessono il trama pittorico. Quest’ultimo si esprime in forme di volumi instabili, pixelizzati che permettono il sovrapporsi di una molteplicità dei piani di raffigurazione, in prospettive verticali e orizzontali, che si “incastrano” in un perfetto andamento narrativo, a volte molto saturo. La pluralità dei piani e dei punti di vista, la dolcezza e l’ingenuità del raffigurato, la luminosità non aggressiva dei colori semplici fanno emergere nella mente di chi guarda il giottesco mondo, spirituale e cordiale, mentre un certo sintetismo figurativo e cromatico rimanda alle visioni tahitiane di Gauguin. La poetica di Vanni possiede il raffinato sentimentalismo femminile, ma si concentra principalmente sullo studio della costruzione a più fasce dell’impostazione dell’immagine, volta ad ottenere un complesso unitario nello stesso riquadro di una narrazione plurima che inevitabilmente esercita un coinvolgimento immediato della percezione e, dunque, della cognizione.

Luglio 2013

Denitza Nedkova

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